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domenica 29 gennaio 2017

IL VERO AMORE INCONDIZIONATO

LETTERA AD UN AMICO FEDELE
di Ivan Caldarese

Caro amico,
devo essere sincero non so bene dove iniziare a scrivere questa lettera, danzo con le dita sui tasti di questo Pc , ascolto il mio cuore e vediamo cosa esce...
Quando ti ho conosciuto è stato veramente un grande giorno, mi ricordo ancora che eri sommerso da i tuoi fratelli e sorelle, l'occhio vigile di mamma non vi perdeva un attimo, eravate lí a giocare, innocenti e puri, spensierati, ma eri già a conoscenza che qualcosa di grande ci stava unendo. Ricordo ancora quando mi sono chinato verso voi, tu con un balzo ti sei liberato del vostro giocare e mi sei venuto incontro leccandomi le dita, in quel momento ho detto: E' lui? E la Laura mi ha confermato con un sorriso immenso che eri tu che avevi scelto me, nessun altro. Ti ho preso tra le mie braccia, pensare che adesso col cavolo che riesco ad alzarti, eri morbido, delicato. Con pettorina e guinzaglio io e lo zio Vincenzo ti abbiamo portato a scoprire il mondo, era bellissimo vedere con quanto stupore, curiosità e senso di appartenenza scrutavi tutto quello che ti circondava tranne me, tu già sapevi che noi eravamo insieme. Siamo noi quelli sbagliati, io cercavo risposte già da quei piccoli gesti dove tu cercavi , senza chiedere, il perché delle cose...  
                                   
Caro amico fedele ne abbiamo passate di cotte e di crude, siamo stati insieme, qualcosa di grande ci ha unito e sono certo che ci unirà ancora. Mi hai mangiato due divani, quattro sedie, un tavolo, una PlayStation, dei libri (cazzz...) ho raccolto tanta di quella cacca e asciugato tanta di quella pipì che cacchio, è vero, a volte mi arrabbiavo ma giuro, con tutto il cuore, rifarei tutto, ogni singola cosa la rifarei. Quanti momenti intensi, ed io adesso devo girarti le spalle e sto male, tanto. E' come se qualcosa mi stesse divorando dentro, forse una larva, forse mi sono spento, non so... Ma mi mancherai tanto.   Ho cercato un posto che non ti faccia sentire solo, abbandonato. Ma ti dia la possibilità di vivere bene, in una famiglia dove credono in te e ti accettano così come sei , come del resto abbiamo fatto noi. L'altro giorno pensavo che vai in una delle città più belle che io abbia mai visto, Napoli. Andrai in una famiglia con dei bambini, avrai un giardino e una tua casetta con una compagna che ti aspetta, spero tu possa conoscere l'amore e prendertene cura, anche se già so che l'amore tu sai cos'è siamo noi umani che ci siamo dimenticati di essere umani. Prendiamo decisioni affrettate senza renderci conto delle conseguenze, ma d'altra parte ho ipotizzato che se non mi avesse ospitato l'amico Gianni sarei dovuto andare a dormire in macchina,la risposta è stata: Non è un problema mio. Figurati se si facevano problemi con te. Caro amico abbiamo ancora tanto da imparare da voi, fedeli compagni di momenti felici e burrascosi, voi ci siete sempre.

E' strano pensare che un "padrone" come ci facciamo chiamare noi, potrebbe picchiare un cane tutto il giorno, poi guardarlo, sorridergli e fargli cenno di andare da lui che per voi tutto è passato, voi sapete mettere in atto un gesto grande, un gesto che risolverebbe qualsiasi problema, voi conoscete IL PERDONO. Spero tu ti ricorderai di me come un amico fedele, nonostante io ti stia girando le spalle ho cercato il migliore dei posti per te, anzi onestamente ti invidio. Amico fedele voglio chiudere con uno stralcio (permettendomi una piccola modifica) del libro di Sepùlveda dal titolo Storia di un cane che insegnò ad un bambino la fedeltà...            
Il destino è scritto nel nome, e voi cani avete un nome importante, che significa FEDELTÀ': alla vita che non si può mai tradire e anche ai legami che il tempo non può spezzare .

Sei una tra le cose più belle che mi siano capitate, ti vorrò bene per sempre e un giorno in più.



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